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Legambiente: l'anfiteatro Flavio si sta sbriciolando lentamente
Roma, 11 mag. - Dopo il piccolo crollo della scorsa domenica, Legambiente lancia l'allarme smog per il Colosseo: i gas di scarico delle automobili "lo stanno sbriciolando" e "nonostante sia il più importante monumento del mondo, l'Anfiteatro Flavio rimane ancora oggi purtroppo un prestigioso spartitraffico. Alcune componenti dell'antico monumento mutano da carbonato di calcio in solfato di calcio, sotto l'effetto dell'inquinamento", dice l'associazione in una nota. Nel 2000 Legambiente, con la campagna Salvalarte, monitorò la situazione dell'inquinamento del Colosseo, constatando "risultati molto preoccupanti. Già allora oltre a detenere il primato del monumento italiano più visitato, il Colosseo aveva anche quello dello spartitraffico più prestigioso, con le polveri che facevano registrare picchi di 170 microgrammi per metro cubo, il biossido di azoto che più volte superava i 100 microgrammi per metro cubo e il biossido di zolfo oltre 10 microgrammi per metro cubo".
Il Colosseo in pericolo, lo smog lo sta divorando lentamente ma inesorabilmente. Non è il momento di discutere, ma di cacciare subito via le automobili dai Fori Imperiali", dice oggi Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio: "La situazione ancora peggiore di quanto sapevamo, lo smog assale il Colosseo e i monumenti producendo una reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, ormai i tecnici parlano di 'cancro della pietra' e di 'metastasi', sono parole che pesano come macigni su chiunque ha a cuore la nostra meravigliosa città. Da trent'anni si discute della pedonalizzazione, dal progetto di parco archeologico di Benevolo del 1988 al progetto Fori di Cederna. L'impegno di Argan prima e Petroselli poi portò all'eliminazione della via del Foro Romano, che divideva il Campidoglio dal Foro Repubblicano e l'unione del Colosseo all'Arco di Costantino, realizzando la continuità dell'area archeologica. E' il momento di ridare fiato a quelle meravigliose idee, Roma se lo merita". Per Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, "serve una risposta immediata, l'allarme è troppo serio. Nel cuore dell'area archeologica del centro di Roma la manutenzione ed il restauro non basteranno alla valorizzazione delle antichità, ma è necessario intervenire in modo profondo e definitivo, a partire da una scelta di pedonalizzazione dei Fori. Mentre si pensa agli inutili parchi a tema, il vero patrimonio artistico e turistico della città si sta sbriciolando".
Fonte APCOM
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