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Raccolta differenziata: Salerno virtuosa

Eco NEWS

Raccolta differenziata in Campania
Legambiente: Salerno esempio da seguire


Capoluogo e piccoli centri leader nella differenziata. Presentato il settimo rapporto di Legambiente con i riconoscimenti alla "Campania virtuosa", ai comuni che migliorano la raccolta dei rifiuti
C’è una Campania che risponde con le "buone pratiche" all’emergenza rifiuti, che seppur silente in questo periodo è ancora lontana dall’essere risolta. Ben 154 comuni rispondono con i fatti: superando la soglia del 50 per cento di raccolta differenziata, pari ad oltre un milione e 100mila abitanti. E tra questi a farla da padrona sono i comuni salernitani, dai piccoli al capoluogo. Ieri mattina all’hotel Ramada di Napoli, Legambiente ha premiato questa «Campania virtuosa» con la sua settima edizione di "Comuni ricicloni".

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Nella top ten svettano, ex aequo al primo posto, Giffoni Sei Casali, Atena Lucana e Roccagloriosa, tutti comuni salernitani con l’impressionante risultato del 90 per cento di raccolta differenziata; ma ben otto su dieci dei migliori risultati arrivano da Salerno. I dati, è bene specificarlo, sono stati estratti direttamente dal Mud (modello unico di dichiarazione ambientale) fornito dai comuni, e sono riferiti all’anno 2010, elaborati da Microambiente con il sistema Mysir (www.mysir.it).• Per quanto riguarda la classifica dei capoluoghi di Provincia la maglia rosa spetta a Salerno con il 69,82 per cento di raccolta differenziata (nel 2007 si assestava al 13,40, per poi salire negli anni al 49,46 e al 59,98 dell’anno scorso) seguita da Avellino con il 67,36 per cento (nel 2007 registrava il 9,10 per cento); terza Benevento con il 31,39; Napoli chiude con il 17,58 per cento. In cittá si consumano però ancora troppi rifiuti: da due anni il dato si attesa su una produzione di 1,3 chilogrammi per persona al giorno; di certo ancora lontano - seppur con le ovvie, dovute, differenze - dallo 0,45 di Roccagloriosa. Al top delle classifiche redatte da Legambiente Campania c’è sempre qualche realtá salernitana: nei comuni tra i 10mila e i 20 mila abitanti il podio è di Fisciano con il 73,54 per cento di differenziata (rispetto al 68,23 dell’anno precedente); Bellizzi con il 72,14 (prima 72,20) e Baronissi che rispetto all’anno prima ha fatto un bel salto in avanti, passando dal 58,86 al 70,08. Proprio Baronissi ha ricevuto inoltre l’ulteriore premio per le buone pratiche. Nello specifico per l’iniziativa "Col cambio d’olio il mondo gira meglio", grazie alla quale i cittadini possono consegnare al centro di raccolta l’olio utilizzato in casa ricevendo in cambio olio extravergine di oliva dop. Ma per le buone pratiche sono stati premiati anche i comuni di Teggiano, Mercato San Severino (tra i centri che hanno attivato le "Case dell’a cqua"), Portici, Mugnano e Bagnoli. Nei comuni tra i 20mila e i 50mila abitanti al primo posto c’è Nocera Superiore con un 68,54 per cento di differenziata (lo scorso anno era del 63,71); a seguire, stabile rispetto al 2009, Mercato San Severino con il 60,24 per cento; poi Vico Equense (60,07), Pontecagnano (54,44), Boscoreale (53,88), Ottaviano (51,57) e Sarno (50). Riprende quota il comune di Nocera Inferiore che dopo una brillante partenza negli anni scorsi aveva bruscamente frenato: ora si passa dal 35,34 del 2009 al 47 del 2010; mentre Pagani passa da 44,97 al 45,84.• Nei centri sopra i 50mila abitanti (e non capoluoghi) il primo posto è per Cava de’ Tirreni che raggiunge la soglia del 66,68, seguita a ruota da Portici (altra bella realtá da tenere d’occhio a quanto pare) con il 57,74 per cento di rifiuti differenziati.



fonte: www.lacittà.it

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