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Eco NEWS
Legambiente: arrivano le multe per l'inquinamento da PM10
Roma La Commissione europea procede contro l'Italia per la mancata osservanza delle norme UE sulla qualita' dell'aria. Lo evidenzia Legambiente precisano che si tratta del secondo e ultimo avvertimento scritto, inviato all'Italia per aver superato i valori limite del PM10 in numerose zone o agglomerati del paese.Il triste primato di morti per inquinamento va alla Lombardia.Secondo il Commissario UE per l'ambiente, Janez Potonik, ''L'inquinamento atmosferico continua a causare ogni anno piu' di 350 000 morti premature in Europa. In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, piu' di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato. Gli Stati membri devono continuare a prendere sul serio le norme europee di qualita' dell'aria e adottare i provvedimenti necessari per ridurre le emissioni''
''Questi dati - dichiara Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente - sono la triste conferma che c'e' molto da fare. Non e' possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. E se la giornata nazionale della bicicletta promossa per domenica dal ministero dell'Ambiente e' un'iniziativa fondamentale per promuovere una mobilita' alternativa, e' quanto mai urgente presentare il Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non ha visto la luce''.La Commissione Europea aveva gia' bocciato quasi tutti i Piani Regionali e Comunali di risanamento dell'aria, constatato l'inesistenza di un Piano Nazionale e avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano.Si rischia cosi' - avverte Legambiente - di condannare l'Italia a pagare una salatissima multa per inquinamento, che pagheremo con le nostre tasse. Nel documento finale della Commissione, oltre alla Lombardia, che fa da capofila dei bocciati, troviamo anche l'Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana, l'Umbria, le Marche, il Lazio, l'Abruzzo, la Campania, la Puglia e la Sicilia.
Fonte: ASCA
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