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GLI ORTI DI CITTA' A PONTECAGNANO
A Pontecagnano Faiano, nell'area del parco archeologico, un tempo inaccessibile e a rischio vandalizzazione, Legambiente ha creato 50 orti di città, di 100 metri quadri affidati ognuno ad anziani in pensione. Tra gli orti dei pensionati, dove si coltiva con la tecnica dell'agricoltura biologica, melanzane, zucchine, peperoni, pomodori, ci sono orti didattici visitati da tantissime scuole provenienti da tutta la Campania. Quella partita nel 2001 a Pontecagnano con appena otto orti è stata la prima esperienza in Campania, seguita da Eboli.
Una iniziativa dalla evidente ricaduta ambientale, sociale ed economica. L'affidamento degli orti agli anziani è anche una risposta all'isolamento ed allo stress.
L'esperienza di Pontecagnano ha dimostrato che gli anziani che quotidianamente coltivano la terra, oltre a trasmettere la cultura della coltivazione in modo artigianale ai giovani, sono usciti dall'isolamento, non soffrono più di depressione. Negli ultimi due anni il fenomeno degli orti urbani sul territorio nazionale è in costante crescita. Gli obiettivi della campagna di Legambiente sono legati alla produzione, ma anche al miglioramento delle interrelazioni tra le persone, delle risorse naturali e del territorio, azioni per ridurre la quota personale di inquinamento e diminuire il senso di dipendenza dall'industria del cibo cambiando il nostro modo di pensare ai risparmi energetici.
Un efficace sistema anche per intervenire sulle situazioni di degrado e abbandono di molte zone delle città, per vivacizzare le zone parco particolarmente vocate all'agricoltura e per incentivare il cittadino a frequentare di più le stesse aziende agricole campane. Dal punto di vista sociale la coltivazione amatoriale dell'orto può costituire una valida risposta al desiderio di «sapere cosa si mangia», rappresentando, allo stesso tempo, un'opportunità per investire positivamente il proprio tempo libero, per stare all'aria aperta, per fare esercizio fisico producendo beni di consumo, per socializzare, uscendo dalla monotonia della routine cittadina.
Il cittadino campano che vive nelle città, frequenta poco le aziende agricole, continua ad acquistare i prodotti primari nei grandi supermercati pur sentendo l'esigenza, di una maggiore genuinità e sicurezza di ciò che porta in tavola. È su questo aspetto che si aprono grandi spazi per gli orti di città che possono costituire una presenza ecologica ed ambientale, una strategia all'avanguardia per accorciare le filiere, combattere l'inquinamento, garantire sicurezza alimentare ricompensando gli sforzi dell'agricoltore e raccogliere la domanda e la richiesta del consumatore.
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