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Eco NEWS
Tecnoriciclo a Pontecagnano
Fino al 15 gennaio 2012 al centro commerciale Maximall
si raccolgono vecchi computer, stampanti e cellulari.
SALERNO – Sapevate che da un frigorifero si possono recuperare circa 28 chili di ferro, 6 di plastica e oltre 3 tra rame e alluminio? Secondo i dati di Legambiente, i rifiuti elettronici, sono sempre più in aumento, così come l’innovazione tecnologica. Ogni anno, ciascun italiano produce 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti di questo tipo. Di questi solo il 27% viene recuperato, mentre il rimanente finisce in discarica, o più spesso, abbandonato ai margini delle strade o esportato illegalmente nei paesi in via di sviluppo.In occasione del Natale, Legambiente in collaborazione con il Consorzio Re. Media, ed il contributo del Centro di assistenza Ariston ed Indesit di Jvan Galdi di Battipaglia, ha organizzato la campagna di raccolta e di informazione, «Tecnoriciclo, un regalo per il Natale e per l'Ambiente, fai rinascere i tuoi rifiuti elettronici ed elettrici».
LA RACCOLTA - Fino al 15 gennaio, al centro commerciale Maximall di Pontecagnano si raccolgono computer, cellulari, piccoli elettrodomestici. I volontari di Legambiente allestiscono un simpatico punto di raccolta dei vecchi apparecchi elettrici ed elettronici, con distribuzione di materiale informativo sulla problematicità dei rifiuti e l’importanza della raccolta differenziata, cura della Sabox, azienda della Green Economy, che usa esclusivamente cartone da macero campano. Sarà distribuita, inoltre, la mini-guida Raee per sensibilizzare tutti i cittadini al corretto riciclo dei rifiuti elettronici. «Abbiamo puntato sullo smaltimento e recupero dei rifiuti tecnologici- spiega Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- da un lato perché sono rifiuti più difficili da smaltire e dall’altro perché anche in questo settore l’ecomafia si sta infiltrando alla grande. Una campagna di sensibilizzazione ma anche un gesto concreto di aiuto ai cittadini per smaltire computer, stampanti e cellulari. Materiale che sono pericolosi per l’ambiente basti pensare che i monitor di televisione e computer in media contengono due chili di piombo ciascuno oltre a mercurio, zinco e bromo sostanze altamente inquinanti per l’ambiente».
RIFIUTI TOSSICI MADE IN ITALY - Del resto l’ecomafia globalizzata ha messo gli occhi e le mani sul mercato dell’hi-tech. Rifiuti tossici «made in Italy» invadono il mercato asiatico. Una rotta che collega la camorra napoletana e casertana con la mafia cinese. La Cina è diventata in pochi anni il cimitero mondiale dell’hi-tech, dove gli scarti tecnologici dall’Europa e dell’Italia vengono smontati e riciclati in ogni componente dalla manodopera locale, senza alcuna tutela sanitaria rispetto al contatto con metalli pericolosi ed esalazioni nocive. E anche il porto di Napoli e Salerno in molte inchieste sono stati coinvolti come crocevia dei traffici. «La collaborazione con Legambiente testimonia l'impegno del Centro Maximall - ha dichiarato Giuseppe Cortese, direttore Centro Commerciale Maximall di Pontecagnano - verso una sensibilizzazione diffusa sui temi della sostenibilità, del buon uso delle risorse e del ruolo importante che può svolgere un consumatore attento sollecitato ad una maggiore consapevolezza dagli stessi operatori commerciali».
fonte: corrieredelmezzogiorno.it
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